Museo della Nebbia

Tra colori, rumori e sapori, un’intrigante installazione multisensoriale allestita nelle scuderie della rocca dei Rossi ci guiderà alla scoperta del “lato buono” della nebbia.

 

“Speriamo che ci sia la nebbia.” - Lo slogan del November Porc, il quadrilatero del gusto che durante il mese di novembre celebra le mille virtù gastronomiche del maiale, non è una battuta.

La nebbia è un fenomeno meteorologico globale, ma “nessun altro luogo – come  conferma Massimo Spigaroli, chef stellato e promotore della manifestazione - può vantare un legame così stretto tra nebbia e cibo”.

Nella Bassa Parmense, in effetti, la nebbia rappresenta l’ingrediente segreto e fondamentale di alcune eccellenze enogastronomiche apprezzate in tutto il mondo: primo fra tutti il culatello di Zibello, al quale l’umidità gelida della nebbia, durante la stagionatura, conferisce il sapore che lo rende inimitabile.

E’ questo il lato buono della nebbia che Carlo Mantovani, vulcanico giorn-artista e apprezzato foodblogger della bassa modenese, ci invita a riscoprire con la sua installazione multisensoriale intitolata, appunto, Il Museo della Nebbia

 

LE VISITE AL MUSEO SI POTRANNO EFFETTUARE NEI WEEK END DEL NOVEMBER PORC CON I SEGUENTI ORARI:

- venerdì' dalle 15.00 alle 19.00

- sabato al mattino dalle 10.00 alle 13.00 e al pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00

- domenica al mattino dalle 10.00 alle 13.00 e al pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00

 

Realizzato con il Patrocinio del Comune di San Secondo Parmense

 

 

Viandante e la nebbia

Glossario

  • Culatello

    Il culatello viene comunemente identificato come un salume insaccato in un involucro naturale, che solitamente è la vescica del maiale. Grazie anche al prestigioso riconoscimento Europeo di Denominazione d’Origine Protetta – DOP (ottenuto con regolamento CE n°1263/96). Un prodotto di salumeria costituito dalla parte anatomica del fascio di muscoli crurali posteriori ed interni della coscia del suino, opportunamente mondati in superficie e rifilati fino ad ottenere la classica forma a “pera”.