NOVEMBER PORC “fa” 15 ... ANNI

Presentata la QUINDICESIMA edizione della kermesse, definita la “STAFFETTA PIU’ GOLOSA D’ITALIA” – Nella Bassa parmense nei 4 fine settimana di novembre, si passa da una località all’altra - Domenica, degustazione gratuita di specialità locali: il Mariolone più grosso (Sissa), il Prete più Pesante (Polesine Parmense), lo Strolghino da Guinness (Zibello), la maxi Cicciolata (Roccabianca) – Nei ristoranti “A tavola con November Porc”, con ricette della tradizione e rinnovate

Conferenza-stampa-novemberporc

 

NOVEMBER PORC… speriamo ci sia la nebbia!” piace, come dimostrano i “numeri” del 2015: più di 130mila partecipanti, per un fatturato stimato in oltre 2,5 milioni di euro e almeno 3omila pernottamenti. Questi incoraggianti risultati sono stati “svelati” alla presentazione della QUINDICESIMA edizione della kermesse, tenuta giovedì 27 ottobre al Parma Point di Parma.

November Porc è una proposta semplice: in ognuno dei fine settimana si va in un paese diverso, dando vita alla “staffetta più golosa d’Italia”. E in ogni appuntamento c’è un confronto fra produzioni delle zone più rilevanti d’Italia con le eccellenze agroalimentari della Bassa Parmense, territorio davvero prestigioso: è la terra di Verdi e di Guareschi, del Parmigiano Reggiano e del Culatello di Zibello DOP, di Palazzo Pallavicino e del Castello di Roccabianca, della Reggia di Colorno e del Grande Fiume Po.

November Porc, è diventato un vero e proprio “prodotto turistico”, con pacchetti turistici (da uno e da due giorni) e arrivi dall’estero, grazie alle agenzie di viaggi Parma Incoming (0521-298883 – www.parmaincoming.it) e Food Valley Travel (0521-798515 – www.foofvalleytravel.com). E’ stata realizzata una serie di gadgets e capi di abbigliamento: e dopo la Linea Nebbia del 2015 -esaurita- nel 2016 ci sarà la LINEA NOTTE, con tanto di “negozio virtuale” (npstore.novemberpoc.it).

November Porc inizia al venerdì con una kermesse serale (in tensostrutture assai capienti e riscaldate) dedicata ai tipici salumi, birra e Fortana del Taro IGP. A proposito di birra, anche per il 2016 Menabrea è la birra “ufficiale” della kermesse, e quest’anno fra i main sponsor c’è “Amaro Averna e Don Salvatore in tour”.

Il Raduno dei camperisti raddoppia: oltre a Zibello si terrà anche a Polesine, mentre nelle altre due località ci saranno parcheggi riservati (info 339 3819803).

Igino Zanichelli, Assessore al Comune di Sissa, ha illustrato la prima “tappa”, che si tiene a Sissa, con anteprima nella serata di giovedì 3. Venerdì 4 novembre si prosegue con incontri e performance enogastronomiche, con pietanze tipiche (fra cui la Spalla cruda della zona), birra e Culatello. Interessanti “Il Museo del passato” e la mostra “Orizzonti Padani” (Villa Marchi), entrambi a ingresso libero. Zanichelli ha sottolineato che nella notte di sabato la musica “raddoppia”: in due distinte tensostrutture ci sarà musica per i giovani e musica per i meno giovani.

Dal porto turistico di Torricella si potrà navigare sul Po con i barcaioli dell’Associazione Nautica di Torricella (su prenotazione). "I Sapori del Maiale" occuperanno tutta la giornata sia sabato 5 che domenica 6 novembre, con il clou alle 15:30 di domenica, con la distribuzione gratuita del Mariolone più grosso. Va detto che November Porc è, forse, l’unica rassegna che dedica i quattro sabato sera ai giovani, alla loro musica (con performance dal vivo e dj di Radio Bruno, radio sponsor ufficiale della rassegna) e proponendo il MCPork.

Dall’11 al 13 novembre, ci si sposta a Polesine Parmense, sull’argine del Po, con “Ti cuociamo Preti e Vescovi” e con il Prete più pesante. E’ stato compito di Andrea Censi, Sindaco di Polesine e Zibello, descrivere gli appuntamenti delle due località, in cui ha precisato Censi “va notata una grande collaborazione e un formidabile supporto delle Associazioni”. Poi, da venerdì 18 fino a domenica 20 novembre ci si sposta a Zibello con “Piaceri e delizie alla corte di Re Culatello” e lo Strolghino più lungo. La “staffetta” si conclude nel fine settimana 25-27 novembre, a Roccabianca, con “Armonia di Spezie e Infusi”. Località, come ha sostenuto l’Assessore Carla Socorello alla presentazione di giovedì 27, dove, sanato pomeriggio si tiene la 13° edizione della podistica “November Porc Hot Feet”, che lega un discorso sul benessere e lo sport alla rassegna (nel 2015 ci sono stato oltre 800 partecipanti). Domenica, a Roccabianca, c’è la distribuzione (sempre gratuita) della Cicciolata più grande. Si pensi che nel 2015 il Mariolone era intorno ai 250 kg, il Pretone sui 360-380 kg, lo Strolghino oltrepassò i 400 metri e la Cicciolata fu di oltre 350 kg.

In ogni “tappa”, alle 12 e alle 18, circa, si pranza negli stand gastronomici, e per arricchire le giornate, ogni località organizza e predispone intrattenimenti per tutti (gruppi musicali e folkloristici, preparazione di specialità, ecc.) spazi e animazione per i più piccoli e divertimento per gli adulti, oltre a visite ed eventi culturali.

Nelle varie località, partecipando al Tiro al Salame, il gioco ufficiale di November Porc, gestito dal Circolo Cultori ed Estimatori del Suino, si potrà fare beneficenza e vincere salami della norcineria locale.

Prosegue l’arricchimento della “sezione” NOVEMBER PORC NEL MONDO, con foto e selfie provenienti da tante località estere.

Per tutto novembre, i Ristoranti aderenti alla Strada del Culatello proporranno menù con specialità locali di maiale a prezzi concordati e dichiarati, che rientrano nell’iniziativa “A Tavola con November Porc”.

November Porc è organizzato dalla Strada del Culatello DOP di ZIBELLO e dagli Antichi Produttori, in collaborazione con i Comuni di Sissa, Polesine Parmense-Zibello e Roccabianca, oltre ad avvalersi del patrocinio della Regione Emilia Romagna e di APT Servizi.

Per info: Strada del Culatello di Zibello DOP, 0524 939081 – 3343656632 - www.novemberporc.it - segreteria@novemberporc.it

Glossario

  • Strolghino

    É un piccolo salame tipico della Bassa Parmense, è prodotto con la carne ottenuta dalla lavorazione del Culatello. La scelta accurata delle carni e degli ingredienti è una fase essenziale per la buona riuscita del salame. E dopo la macinatura, l’impasto viene insaccato in un budello estremamente sottile che ne accelera l’asciugatura e lo porta a maturazione in poco tempo.Delicato e leggero nel gusto, va mangiato ancora morbido.

  • Parmigiano Reggiano

    In una campagna fertile che va dall’Appennino al Po, in allevamenti e caseifici in cui si conserva la passione per le cose fatte con cura, in magazzini di stagionatura in cui lentamente matura.Durante la stagionatura, il Parmigiano Reggiano acquista la sua tipica struttura granulosa, la frattura a scaglia, diventa friabile e solubile. Buonissimo, facilmente digeribile, estremamente ricco dal punto di vista nutrizionale, il Parmigiano Reggiano non perde occasione per eccellere.

  • Culatello

    Il culatello viene comunemente identificato come un salume insaccato in un involucro naturale, che solitamente è la vescica del maiale. Grazie anche al prestigioso riconoscimento Europeo di Denominazione d’Origine Protetta – DOP (ottenuto con regolamento CE n°1263/96). Un prodotto di salumeria costituito dalla parte anatomica del fascio di muscoli crurali posteriori ed interni della coscia del suino, opportunamente mondati in superficie e rifilati fino ad ottenere la classica forma a “pera”.

  • Spalla cruda

    Un prodotto dell’eccellenza gastronomica, da sempre cultura dei norcini della “bassa parmense” e della zona di “Palasone” in particolare, dove trae le sue origini. Salume tradizionale prodotto nei mesi freddi dell'anno con la parte del muscolo dell'arto anteriore del suino (spalla e coppa), con osso o disossata, conciata, insaccata in vescica, stagionata per 12-20 mesi. Ha una classica forma a pera e può pesare dai 3 agli 8 chili. Il prodotto dev'essere servito affettato finemente.

  • Preti e vescovi

    Due insaccati quali il prete e il vescovo, per la cui produzione viene utilizzato lo stinco anteriore del maiale compresa la cotenna. Per il prete lo stinco viene cucito nella cotica, fissato con legnetti per asciugare. Il tutto si trasforma in vescovo una volta disossato, rifilato, salato e quindi riempito con impasto di cotechino.La leggenda racconta che questo prodotto fu 'inventato' perché il comune di Colorno si sentiva in inferiorità rispetto alle località limitrofe.

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