Un Museo di nebbia non è per caso

 

Nei fine settimana di NOVEMBER PORC a San Secondo Parmense c’è il Museo della Nebbia – Ecco il lato buono di un fenomeno atmosferico che ci “regala” eccellenze enogastronomiche, suggestioni ed emozioni – E per verificarlo, basta essere a Polesine Parmense da venerdì 10 a domenica 12 - Domenica pomeriggio appuntamento con il maxiPretone (degustazione gratuita)

 

MDN

Stephen Littleword scrive “un giorno di nebbia non è per caso” e NOVEMBER PORC vuole prendere a prestito questa frase, adattandola al Museo, per ribadire il concetto nel titolo della rassegna “… speriamo ci sia la nebbia!”.

Già, perché in questa sedicesima edizione della kermesse c’è una novità culturale ed esplicativa: nelle Scuderie della Rocca dei Rossi, a San Secondo Parmense, nei fine settimana di November Porc è aperto il MUSEO della NEBBIA. Una idea di Carlo Mantovani, accolta dalla Strada del Culatello ed attuata da Stefano Polastri.

L’intuizione-proposta è quella di celebrare il lato buono della nebbia. Un aspetto che viene ribadito sin dall’ingresso del Museo, con un cartello che Mantovani sintetizzava all’inaugurazione di sabato 4 novembre sostenendo che «la nebbia in auto è una sciagura, ma se siamo a piedi, ecco la magia». E il Museo non poteva che collocarsi nella Bassa parmense, terra si nebbia, all’interno di un prezioso contenitore (le Scuderie) che «abbiamo ben volentieri messo a disposizione –ha chiarito Antonio Dodi, Sindaco di San Secondo, all’inaugurazione- perché in questo modo, oltre ad entrare in November Porc, allarghiamo l’offerta turistica ad altre due eccellenze, la Rocca dei Rossi e la Spalla cotta di San Secondo».

Già, perché il territorio, che si mette in mostra con November Porc, presenta alcune eccellenze al top, quali Culatello di Zibello e Parmigiano Reggiano, ma anche prodotti meno conosciuti come Strolghino, Spalla e vino Fortana, che non sarebbero tali se non prodotti qui, con l’apporto fondamentale di quelle nebbie che dal Po arrivano nei locali di stagionatura, diventando quell’ “elemento segreto” che, assieme al caldo estivo ed alla professionalità degli operatori, consente di avere prelibatezze che hanno e stanno conquistando i mercati mondiali.

Nel Museo della Nebbia, si inizia dalla Sala Grande, dove c’è l’impatto con le foto di Paolo Panni, Angelo Bolsi, Guido Zoni e di Castelli del Ducato, che introducono il visitatore alla full immersion nel lato buono della nebbia. In questo si viene aiutati dalla Guida che, accompagnando i gruppi, “narrerà” con un testo suggestivo e capace di completare le sensazioni visive ed uditive del percorso. Nella Prima Sala si entra nella … nebbia e si vedranno ed odoreranno alcuni prodotti legati alla nebbia, poi, altra sala con rumori (gocciolio, latrati, uccelli, ecc) e oggetti della Bassa, visibile con una gigantografia, per una esperienza multisensoriale.

Insomma, una istallazione che sta affascinando i primi visitatori. Si ricorda che l’ingresso, con visita guidata, è gratuito - orari: venerdì dalle 17 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 – volendo, sarà possibile unire una visita guidata di 45 minuti alla Rocca a prezzo scontato di 5 Euro. Per favorirne la visita, da Polesine Parmense partiranno (sabato e domenica) dei bus navetta a prenotazione.

Già, perché in questo fine settimana NOVEMBER PORC fa “tappa” sul’argine del Grande Fiume a POLESINE PARMENSE.

E in riva al Po, si “parte” venerdì 10 novembre al PALAPO (tensostruttura riscaldata con cucina) con la serata disco, in collaborazione con Bunker, dedicata ai giovani con menù adatti e birra Menabrea (sponsor ufficiale).

Poi, sabato mattina, sull’argine, apertura del mercato (prosegue anche domenica, così come in centro dell’abitato c’è quello artigianale) con un confronto ravvicinato fra le specialità della Bassa (portate all’eccellenza dall’ ”ingrediente” nebbia) e quelle di tante parti d’Italia. Ovviamente dalle ore 12, pranzo al PalaPo e intrattenimenti musicali. In serata, ecco la notte giovane (una delle peculiarità della manifestazione). Domenica 12 novembre fra intrattenimenti e proposte enogastrononomiche si arriva alle ore 12 quando, oltre alla riapertura delle cucine al PalaPo ci sarà il Gran Bollito. Da segnalare che alle 15:30 si distribuirà gratuitamente un assaggio del maxiPretone (forse quest’anno sarà di 500 kg).

Fra gli intrattenimenti c’è la postazione del Tiro al Salame, gioco ufficiale di November Porc, gestito dal Circolo Estimatori del Suino, dove ci si diverte vincendo salami o -in caso di scarsa mira- si vince il ruolo di benefattore verso chi ha bisogno.

FIABS di Parma organizza, nelle domeniche, della kermesse, escursioni in bicicletta, dal capoluogo verso ognuna delle località (domenica 12 si raggiungerà Polesine Parmense partendo in gruppo da Parma, via Bizzozzero, alle ore 9:00).

November Porc ha anche una mascotte, PIGLY, e una “linea” di abbigliamento (felpa, maglietta, grembiule, berrettino) ed oggettistica. La new entry 2017 è la shopper, verde, come tutta la “linea”, che quest’anno è green.

 

NOVEMBER PORC è organizzato da Strada del Culatello di Zibello DOP, con il sostegno dei Comuni interessati, Provincia di Parma, APT Servizi e Regione Emilia Romagna.

 

Per info: Strada del Culatello 3343656632 – www.stradadelculatellodizibello.it

 segreteria@novemberporc.it - App: novemberporctour

 

Ufficio Stampa: Adalberto Erani  335 5711478

Mail: adalberto.erani@gmail.com

Glossario

  • Culatello

    Il culatello viene comunemente identificato come un salume insaccato in un involucro naturale, che solitamente è la vescica del maiale. Grazie anche al prestigioso riconoscimento Europeo di Denominazione d’Origine Protetta – DOP (ottenuto con regolamento CE n°1263/96). Un prodotto di salumeria costituito dalla parte anatomica del fascio di muscoli crurali posteriori ed interni della coscia del suino, opportunamente mondati in superficie e rifilati fino ad ottenere la classica forma a “pera”.

  • Spalla cotta

    La spalla cotta di San Secondo è un prelibato salume tradizionale di Parma che viene prodotto in un’area ristretta della pianura parmense, di cui San Secondo è l’epicentro.La spalla cotta è ricavata dalla spalla anteriore del suino, la scapola, che dopo essere stata disossata, viene fatta riposare cruda negli aromi per 15 giorni. Trascorso questo periodo, viene legata a mano in modo da conferire al salume l’aspetto di una grossa sfera, quindi viene fatta stagionare per 25/30 giorni.

  • Parmigiano Reggiano

    In una campagna fertile che va dall’Appennino al Po, in allevamenti e caseifici in cui si conserva la passione per le cose fatte con cura, in magazzini di stagionatura in cui lentamente matura.Durante la stagionatura, il Parmigiano Reggiano acquista la sua tipica struttura granulosa, la frattura a scaglia, diventa friabile e solubile. Buonissimo, facilmente digeribile, estremamente ricco dal punto di vista nutrizionale, il Parmigiano Reggiano non perde occasione per eccellere.

  • Strolghino

    É un piccolo salame tipico della Bassa Parmense, è prodotto con la carne ottenuta dalla lavorazione del Culatello. La scelta accurata delle carni e degli ingredienti è una fase essenziale per la buona riuscita del salame. E dopo la macinatura, l’impasto viene insaccato in un budello estremamente sottile che ne accelera l’asciugatura e lo porta a maturazione in poco tempo.Delicato e leggero nel gusto, va mangiato ancora morbido.