Boom sul web

November Porc “piace” anche sul web

Nel solo mese di ottobre 2013 si sono avuti 17.500 visitatori del sito ufficiale (...) con 360mila pagine visualizzate, che rappresentano un buon passo in avanti rispetto ai 16.300 visitatori e alle 295 mila pagine visualizzate dell’ottobre 2012 – Appuntamento nei quattro fine settimana di novembre

 

NOVEMBER PORC, è detta anche la staffetta più golosa d’Italia, perché, organizzata dalla Strada del Culatello di Zibello, porta in 4 località della Bassa parmense (una per ogni fine settimana), che mettono in tavola e sui banchi i sapori tipici di quel territorio (e non solo). Cultura, spettacoli, tante prelibatezze e piatti tipici, mercati e un territorio da "soprire” sule rive del Po (casa natale di Verdi, Museo Guareschi stagionatura del Parmigiano Reggiano e del Culatello già da soli "valgono” una visita), sono i "punti forti” della kermesse per buongustai, che richiama decine di migliaia di presenze ad ogni "tappa”.

 

E si può dire che nei giorni scorsi sia "cresciuta” una quinta tappa.

 

Già, perché nei primi 9 giorni di ottobre (1-9) il sito ufficiale della manifestazione ha avuto3.224 visite e –incredibile a dirsi - sono state visualizzate 70mila pagine.

Un autentico record, nei 5 anni di vita del sito (creato a maggio 2008), che denota un crescente interesse per la manifestazione, che per prima ha coniugato i prodotti locali "poveri” con una loro maxi-realizzazione da far degustare gratuitamente nelle quattro domeniche in cui si tiene (una per città). 

Si pensi ai 400 chilogrammi del Pretone a Polesine Parmense, o ai 380 metri dello Strolghino di Zibello, tanto per esemplificare.

 

E così, appuntamento a Sissa (sabato 2 e domenica 3 novembre) con "I Sapori del Maiale", e il Mariolone più grosso, poi ci si trasferisce il 9 e il 10, a Polesine Parmense con "Ti cuociamo Preti e Vescovi” e il Prete più pesante.

Sabato 16 e domenica 17 novembre c’è la tappa di Zibello con "Piaceri e delizie alla corte di Re Culatello”, lo Strolghino più lungo e la torta monumentale (novità 2013)

 La "staffetta” si conclude sabato 23 e domenica 24 novembre, a Roccabianca, con "Armonia di Spezie e Infusi” e la Cicciolata più grande.

 

Per particolari ed aggiornamenti –ovviamente- c’è il sito ......

Dove, fra l’altro, di può far conoscenza di PIGLY, la mascotte della manifestazione.

 

Per info: Strada del Culatello 0524 939081

www.stradadelculatello.it - ......

 

Ufficio Stampa: LEAD Studio - Adalberto Erani 335 5711478

 

Glossario

  • Culatello

    Il culatello viene comunemente identificato come un salume insaccato in un involucro naturale, che solitamente è la vescica del maiale. Grazie anche al prestigioso riconoscimento Europeo di Denominazione d’Origine Protetta – DOP (ottenuto con regolamento CE n°1263/96). Un prodotto di salumeria costituito dalla parte anatomica del fascio di muscoli crurali posteriori ed interni della coscia del suino, opportunamente mondati in superficie e rifilati fino ad ottenere la classica forma a “pera”.

  • Parmigiano Reggiano

    In una campagna fertile che va dall’Appennino al Po, in allevamenti e caseifici in cui si conserva la passione per le cose fatte con cura, in magazzini di stagionatura in cui lentamente matura.Durante la stagionatura, il Parmigiano Reggiano acquista la sua tipica struttura granulosa, la frattura a scaglia, diventa friabile e solubile. Buonissimo, facilmente digeribile, estremamente ricco dal punto di vista nutrizionale, il Parmigiano Reggiano non perde occasione per eccellere.

  • Strolghino

    É un piccolo salame tipico della Bassa Parmense, è prodotto con la carne ottenuta dalla lavorazione del Culatello. La scelta accurata delle carni e degli ingredienti è una fase essenziale per la buona riuscita del salame. E dopo la macinatura, l’impasto viene insaccato in un budello estremamente sottile che ne accelera l’asciugatura e lo porta a maturazione in poco tempo.Delicato e leggero nel gusto, va mangiato ancora morbido.

  • Preti e vescovi

    Due insaccati quali il prete e il vescovo, per la cui produzione viene utilizzato lo stinco anteriore del maiale compresa la cotenna. Per il prete lo stinco viene cucito nella cotica, fissato con legnetti per asciugare. Il tutto si trasforma in vescovo una volta disossato, rifilato, salato e quindi riempito con impasto di cotechino.La leggenda racconta che questo prodotto fu 'inventato' perché il comune di Colorno si sentiva in inferiorità rispetto alle località limitrofe.